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Si tratta di intossicazione alimentare o di influenza?

Può succedere a tutti: correre in bagno dopo aver cenato e abbracciare la toilette per 24 miserabili ore.

Tuttavia, questo imbarazzante evento crea dubbi sulle possibili cause, attribuibili a un’influenza intestinale (un virus gastrointestinale o infezione batterica) o a un’intossicazione alimentare.

È difficile capire la causa esatta, in quanto i sintomi spesso non differiscono. Esistono però alcune dissomiglianze che aiutano a capire se si tratta di un’intossicazione alimentare o di una gastroenterite (in altre parole, un’influenza)…

1. Sintomi dell’intossicazione alimentare

I sintomi dell’intossicazione alimentare non passano inosservati. Si sperimentano, infatti, debolezza, vertigini, nausea, vomito e diarrea esplosiva per espellere il cibo avariato dall’organismo (come nel caso della salmonella). Tuttavia, i sintomi dell’intossicazione alimentare sono spesso confusi con quelli dell’influenza intestinale.

2. Sintomi di gastroenterite

I sintomi dell’influenza intestinale sono spesso simili a quelli dell’intossicazione alimentare con stanchezza, dolori muscolari, brividi, crampi allo stomaco, vomito, diarrea e febbre alta. Tuttavia, l’influenza intestinale insorge a causa di un’infezione virale o batterica nel tratto digestivo e non dal consumo di cibo avariato (come nel caso della listeria).

3. Insorgenza dell’intossicazione alimentare

L’intossicazione alimentare si manifesta in modo rapido. Ci vogliono in genere dalle 4 alle 6 ore, dopo aver consumato del cibo avariato, prima che si manifestino in modo violento i sintomi qualora il cibo fosse stato contaminato da batteri come gli Escherichia coli.

4. Insorgenza dell’influenza intestinale

L’influenza intestinale, dovuta a un’infezione batterica o virale del sistema digestivo, insorge più lentamente. I sintomi come i crampi allo stomaco, la nausea e il vomito si manifestano dopo circa 12 ore dal contagio.

5. Durata dell’intossicazione alimentare

L’intossicazione alimentare in genere dura dalle 6 ore (nei casi lievi) alle 24 ore (nei casi più gravi di contagio da Escherichia coli). I sintomi continuano fino alla completa espulsione del cibo avariato dal corpo.

6. Durata della gastroenterite

L’influenza intestinale dura più a lungo ed è questa una delle caratteristiche che più la differenzia dall’intossicazione alimentare. In genere i sintomi della gastroenterite durano da 1 a 5 giorni in totale.

7. Le cure più efficaci per l’intossicazione alimentare

In caso di intossicazione alimentare è necessario bere molti liquidi per aiutare l’organismo a liberarsi delle tossine contenute nel cibo contaminato. Per lo stesso motivo, purtroppo, il vomito e la diarrea costituiscono un aiuto nell’ espellere le tossine. Trascorsa la fase di eliminazione, che dura dalle 24 alle 48 ore, è consigliabile iniziare con la dieta BRAT (banane, riso, succo di mela, pane tostato) per facilitare la guarigione.

8. Le cure più efficaci per la gastroenterite

Nel caso dell’influenza intestinale, piuttosto che espellere liquidi dal corpo, l’obiettivo è di fermare il vomito e la diarrea attraverso il consumo di bevande idratanti e ricche di elettroliti come il Pedialyte (per i bambini) e il Gatorade, oppure acqua o tè allo zenzero con un pizzico di sale per aiutare a ricostituire le riserve di elettroliti e prevenire la disidratazione. È possibile interrompere vomito e diarrea anche con l’utilizzo di farmaci da banco anti-diarrea e anti-nausea come lo Imodium.

9. Quando rivolgersi al medico in caso di intossicazione alimentare

Fortunatamente la maggior parte dei casi di intossicazione alimentare non richiede l’intervento medico. Tuttavia, se il vomito persiste per oltre 48 ore così come la presenza di sangue nelle feci molli, è meglio andare direttamente al pronto soccorso. Si potrebbe, infatti, trattare di un parassita intestinale o di una forma più grave di intossicazione alimentare.

10. Quando andare al pronto soccorso in caso di influenza intestinale

Se il vomito e la diarrea causate dall’influenza intestinale persistono per oltre 3 giorni, si può andare incontro a una pericolosa disidratazione. Se trascorso questo periodo si ha ancora vomito, febbre alta o convulsioni è necessario ricorrere a cure d’emergenza.

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