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Sei Anche Tu un Cybercondriaco?

A parte la minaccia dell’ebola, delle influenze intestinali che invadono le scuole, dell’influenza suina che colpisce il bestiame e della scoperta di un ceppo invernale davvero unico che colpirà l’inverno prossimo — c’è un’altra malattia che colpisce sempre di più in tutto il mondo (ma solo tra le popolazioni più ricche): la cybercondria. Secondo gli esperti di salute mentale della Baylor University, la cybercondria caratterizza le persone che si affidano unicamente alla rete per fare un’autodiagnosi e invece di tirare un sospiro di sollievo si convincono di essere state colpite da qualche orribile malattia.

Tutti abbiamo utilizzato internet per fare luce su una strana eruzione cutanea o su una serie di sintomi confusi. Ma le ricerche mediche sul web per i cybercondriaci alimentano le paure e l’ansia a livelli irrazionali, e spesso prendono tutto quel che leggono come un’indiscussa verità invece di cercare aiuto professionale.

Se hai qualcuno di questi sintomi, dopo aver cercato informazioni mediche online, metti giù il tablet e prenota un appuntamento da un medico vero immediatamente. Ecco nove sintomi della cybercondria…

1. Cybercondriaci contro Il Resto Del Mondo

Durante uno studio del 2009, la Microsoft ha monitorato le ricerche online relative ad argomenti medici e ha scoperto che circa il 40% delle persone senza un’educazione in medicina che usano la rete per fare un’autodiagnosi di una malattia, finiscono per uscirne peggio di prima anziché trovare sollievo, e arrivano a livelli estremi di paura e paranoia.

2. Le Ricerche Fanno Aumentare le Preoccupazioni

Come già detto, i cybercondriaci sono in qualche modo alimentati anziché essere tranquillizzati dalle informazioni che trovano online. Ad esempio, quando un cybercondriaco legge uno o più sintomi vaghi, il suo livello di ansia, il battito cardiaco e la respirazione aumentano gradualmente creando un nuovo tipo di sintomi che viene amplificato dalle ricerche ossessive e dall’ansia crescente.

3. Ricerche Ossessive

Molti di noi si accorgono del fatto che quello che leggiamo online può turbarci e avere un effetto su di noi. Ma il cybercondriaco più cerca peggio si sente, e più si preoccupa più cerca. Anche se l’individuo medio smette di cercare online quando si accorge che è una fonte di ansia — il cybercondriaco continua a cercare attentamente fino a quando le sue peggiori paure non vengono confermate.

4. Cerchi Cose Vaghe

Naturalmente i motori di ricerca amano le parole chiave meno note, cioè più precisi sono i termini di ricerca più rilevanti sono i risultati che si trovano. I cybercondriaci tendono a cercare sintomi vaghi (ad esempio mal di testa, febbre, stordimento, affaticamento, palpitazioni cardiache, dolore al petto, mal di stomaco ed eruzioni) che comprensibilmente possono essere legati a molte malattie, sia lievi sia gravi.

5. La Ricerca Causa la Malattia

Quando leggo una ricetta invitante, in genere mi viene fame. Beh, lo stesso vale per i cybercondriaci quando, per esempio, leggono che i sintomi più innocenti (come crampi allo stomaco e nausea) sono legati a malattie mortali (come il cancro intestinale).

6. Salti alle Conclusioni

Se cerchi un sintomo generico (come la nausea) in un motore di ricerca probabilmente lo troverai associato a problemi non gravi (come l’indigestione acida) ma anche a malattie gravissime (come l’ebola). Anche se la probabilità che un americano contragga l’ebola è bassa (secondo le principali organizzazioni sanitarie come il Centro Controllo Malattie -CDC-) a meno che tu non abbia visitato di recente un paese a rischio o sia stato in contatto diretto con una persona infetta, i cybercondriaci saltano sempre alle conclusioni peggiori quando si tratta di salute personale.

7. Sei Vittima delle Mode in Campo Medico

La maggior parte dei mass media nordamericani quando parlano dell’ebola sono troppo allarmistici, come accadde anche per le epidemie di SARS e di Virus del Nilo Occidentale negli anni passati. Ma quando la bacheca di Facebook e il feed di Twitter di un cybercondriaco vengono invasi da aggiornamenti e nuovi aneddoti sull’ebola, automaticamente arriva la pura del contagio.

8. Le Ricerche Interferiscono con una Vita Sana

Forse il sintomo più rilevante della cybercondria è la quantità di tempo che si passa online a cercare malattie. L’ossessione inizia gradualmente a prendere il controllo della tua attenzione fino a quando, inevitabilmente, supera le altre attività online, e addirittura prende il posto di quelle della vita reale —sostituendo lavoro, famiglia, amici e hobby.

9. Prendi per Vero Tutto Ciò che è Online

Internet connette tra di loro persone e informazioni in tutto il mondo in modo incredibile, ma in nessun modo può sostituire il consiglio di un medico di professione (e questo vale anche per tutto quello che leggi sul nostro sito). Il problema è che se un cybercondriaco non ottiene una diagnosi che lo soddisfa torna online a cercare (ad esempio su Wikipedia) e prende per assoluta verità tutte le informazioni che trova: può essere molto pericoloso se si fa una diagnosi da solo e sceglie come curarsi autonomamente.

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